13/03/10

idee espresse

L'altro giorno mi hanno chiesto come mai ascoltavo delle idee generalizzante sul uomo e il mondo , pronunciate con certa arroganza da persone che conosco, in un tavolo fra compagni di lavoro .
Io penso che sentire idee che noi deploriamo non implica indossargli nemmeno é segno di debolezza o ingenuità davanti ai pericoli reale inerenti a queste idee .
Une delle premesse cruciale della "libertà di esprimere" é che non si torna onorevole il disonore quando apriamo il dibattito per fare in modo che questo si manifesti .
La stessa logica del principio di "libertà di espressioni " induce a capire che esiste una differenza fra la mera espressione di opinioni private in un circolo di amici e la opinione enfatizzata davanti il pubblico da un "opinion maker". Nel primo caso la libertà é solamente limitata dalle convenienze sociale e reazioni del gruppo. Il secondo implica qualche obbligazioni inevitabili. La più importante può essere riassunta così: Nessun formatore di opinione ha il diritto di prendere parte di questa o altra corrente di idee senza conoscere previamente, e nella stessa misura , tutte le corrente in disputa su lo stesso punto . Questo é così perché le idee non esistono nell'area , isolate , ma fanno parte di una trama sociale di discorsi che si incrociano , si completano , si rinforzano e si neutralizzano a vicenda .
Solamente dalla visione intera di questo gruppo di idee si ottiene una percezione chiara del senso di ogni una .

Silvio D'Amico